03
Apr
Chi è in edicola?

Sicuramente il nostro amico Gianni Contini. Nel senso che è presente con un "manoscritto" e delle foto pubblicate sul numero di aprile di "Automobilismo d'Epoca". Le auto (fra le tante possedute da Gianni) che compaiono nelle immagini, le abbiamo conosciute in occasione dei nostri incontri a Villalago.

Questo è il pensiero pubblicato e commentato in maniera sintetica e sincera dalla redazione del giornale, segno che anche in questo caso quella che conta è sempre la passione. Nient'altro.

31
Mar
Partecipiamo attivamente

RACCOLTA DI FONDI A VILLALAGO PER L’ACQUISTO DI UN DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO

 
VILLALAGO - Si vuole interessare la popolazione di Villalago che è in atto una raccolta di fondi per l 'acquisto di un DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO da collocare in Piazza Celestino Lupi per ogni urgenza. Grazie all'interessamento dell'Amministrazione Comunale è stata coperta parte della spesa totale, che da preventivi già acquisiti si attesterà su € 1.700 salvo variazioni.
Al fine di raggiungere la somma necessaria si invita chiunque volesse contribuire a contattare i sigg. Franco D' Antonio (3492938052) o Luca Silvani (3884273332). Si precisa, inoltre, che sono stati avviati degli importanti accordi con la Fondazione Giorgio Castelli di Roma per tenere a Villalago un corso completamente gratuito finalizzato all'abilitazione all'uso dello stesso defibrillatore.
A breve verrà indetto un incontro pubblico per definire e chiarire ogni aspetto dell'iniziativa.
 
Noi non possiamo dire di no.
19
Mar
I segni del passato

Facendo seguito...anzi, facendo un passo indietro rispetto a quanto ci eravamo detti in "Anche questo è motorismo storico", pubblicato su questo sito il 2 febbraio 2013, sempre dalle pubblicazioni del Touring Club Italiano, vi mostro una cartina stradale probabilmente risalente agli anni fra il 1920 ed il 1925. 

Anche se a margine della zona riprodotta nel foglio 6 di questa collana, è chiaramente visibile la strada che da Sulmona saliva verso Villalago, per proseguire fino a Scanno.

Qui però terminava, in quanto il valico di Monte Godi e la discesa fino a Villetta Barrea, per poi ricongiungersi al Parco Nazionale, non era ancora stata costruita.