01
Dic
Un altro GRANDE esempio da seguire

Come dicevo nel titolo, ecco un altro grande esempio (da imitare!!!!!) di quello che intendiamo per “motorismo storico”: cioè l’amore per la storia e la vita di un mezzo. Vita che si intreccia con quella dei proprietari, come ci racconta il nostro amico e collaboratore del club. Buona lettura e buona visione (quando troverete la parola "video", cliccateci sopra, appariranno le immagini da Youtube).

Scritto da Stefano I.  il 28 11 2012

Salve lettori e amici di Vecchievalvole, sono, se il presidente me lo consente, un collaboratore di questi matti e scalmanati del Club.

Volevo presentarvi il video del restauro (carrozzeria) del mio Maggiolino 1969 ma, visto che sto scrivendo vi racconto un po’  la storia della mia macchina.

Il Maggiolino entrò in famiglia nel 1980 e già avevo voglia di guidarlo,macchina allora di uso quotidiano, lascio a voi immaginare per quelli che conoscono Villalago le intemperie prese durante quegli anni.

Il Maggiolino arriva in mio possesso  nel 1986 quando presi la benedetta patente, mi ha accompagnato fino al 1999 in avventure indescrivibili…

La voglia allora però era di cambiare auto, sostituirla, con una più comoda, più veloce, con servofreno e servosterzo. Dal 1999  fu messa al garage in attesa di un compratore che per fortuna non c’è mai stato.

Nell’autunno 2009, mia moglie disse, perchè non rimettiamo a posto il Maggiolino?

Il restauro iniziò, contattai il nostro amico Domenico detto Assoda e appena reperiti i pezzi  cominciò il restauro meccanico. video1

La macchina con una lucidata qui e la era pronta per il primo raduno ed a seguire anche agli altri. video2

 La voglia adesso era di fargli tornare il sorriso con un abito nuovo, mi sono messo in giro con lei per i vari sarti (carrozzieri), tanti un po’  schizzinosi nel vederla… ci voleva dunque una persona professionale, appassionata a questi tipi di macchine ,trovai finalmente la figura di Fernando e collaboratori …hanno iniziato e finito il lavoro descritto nel filmato pubblicato su Youtube. video3

Dopo il primo raduno Winter Bugs (raduno nazionale di maggiolini) con la veste nuova, è di nuovo in garage però coperta con il raso, aspetta di nuovo la primavera per uscire e partecipare ai tanti raduni che ci aspettano .

Ringrazio il presidente Roberto Di Biagio per aver pubblicato questo servizio e saluto tutti gli amici di Vecchievalvole.

 

Che dire di questa storia? E’ commovente, come quella che ci hanno raccontato Ottavio e Roberto della loro Fiat 124.

Questo ci piace, al di là del marchio o del modello, ed oltre l’anzianità del mezzo o gli eventuali titoli onorifici conquistati in questa o quella sessione d’esame, senza targa oro o targa di bronzo…solo guidati dal proprio cuore!

N.d.r.:  e poi Stefano ha sorvolato sul periodo in cui la vettura era usata per salire sulle mulattiere, in alta quota per poi riscendere carica di legna all’interno dell’abitacolo. Forse questo ricordo gli avrebbe procurato troppo dolore….

 

20
Nov
Immagini sbiadite

Ho trovato su Facebook queste immagini a sfondo "motoristico" del paese di Scanno (AQ).

Nella prima, scattata molto probabilmente verso la fine degli anni '60, si vede una varietà di mezzi parcheggiati nella piazza principale, dove oggi c'è l'isola pedonale. La stessa foto la riproporrò nel forum, cosi che ognuno potrà scrivere quali marche/modelli riconosce. Vediamo chi ne scopre di più!

In quest'altra foto, che potrebbe essere di circa un decennio precedente, si nota che sulla stessa piazza era presente un distributore di benzina: in realtà la pompa non si vede, ma l'insegna col famoso cane a sei zampe, che all'epoca era anche corredata dalla scritta "Supercortemaggiore", non credo fosse utilizzata solo come pubblicità, ma segnalava la possibilità di rifornimento. Chissà se la Fiat 600 bicolore era una fuoriserie...

17
Nov
Il sorpasso-la Via Aurelia-gita fuori porta

Questa la cronaca di sabato 24 novembre. 

La giornata è trascorsa in maniera molto rilassata ed amichevole (se qualcuno poteva nutrire dei dubbi....).

Primo inconveniente è capitato all'organizzatore Paolo Bannetta, che dopo aver preparato la sua Giulia, ed aver fatto il pieno di benzina, si è accorto che il serbatoio perdeva! Quindi con alcuni minuti di ritardo si è presentato con la vettura di scorta (Alfetta).
Presenti quindi: 2 Alfetta berlina, una GT Junior del 1971, una 127 prima serie, una 850 berlina, una Giulia 1300 Ti, una Appia terza serie.
Apportata un variante al tragitto da seguire, abbiamo percorso l'Aurelia fin dopo Furbara, deviando per il Sasso, quindi Manziana, Oriolo e Lago di Vico per una sosta e delle foto, con alternanza di saliscendi notevole, con paesaggi a partire dalla costa tirrenica ai Monti Cimini. 
Nel frattempo il sole aveva inziato a bucare le nubi alte, quindi scaldando piacevolmente l'aria.
Qui il secondo inconveniente, perchè l'Appia di Giuseppe non rispondeva più ai comandi...dell'acceleratore.
Abbia perso qualche minuto per vedere il da farsi ed organizzare il soccorso.
Comunque siamo arrivati al banchetto nell'orario previsto, a tavola eravamo 12 persone ed abbiamo mangiato bene ed abbondante.
Nel pomeriggio il carro attrezzi è andato a recuperare il mezzo, portandolo nell'officina del meccanico personale di Bannetta a Vejano, dove in settimana sarà rimesso in grado di tornare a Roma sulle proprie ruote. Come sempre le conoscenze sul territorio sono fondamentali, perchè a Vejano, dopo il Sindaco, viene Bannetta...
P.S.: L'autista del carro soccorso, di Vejano pure lui, mi ha raccontato di aver posseduto fino a circa 10 anni fa una Fiat 124 Abarth Rally (!!!!), "quella in alluminio rossa coi cofani neri" ha confermato. Quando gli ho detto che fine avesse fatto, mi ha risposto: "l'ho data via perchè non potevo più permettermela!". Vani i miei tentativi di scoprire chi ce l'avesse adesso...

Insomma, come ho già scritto:"Perchè i motociclisti si e gli automobilisti no???", riferendomi alla capacità dei primi ad organizzarsi in maniera veloce ed informale, a differenza dei secondi che si muovono solo se per le occasioni più o meno blasonate?